Fashion in Town goes 2 Ibiza

 

manahalea

I was very surprised when I received a message from Sonia Rondini. I have been collaborating with her for more than a decade. She asked me some of my photos for her webpage Fashion in Town. Surprised certainly not for her request, but for her unpredictable selection of photos. What has pushed her through thousands of pictures to choose precisely those remains a great mystery. But I like it because of this.Giada Gilardoni body-paint What a bore the predictable choices. Extremely distant worlds coming together. A self-portrait in an orphanage of a lost African island, a dish of “stroncatura” prepared by my mother during the Christmas holidays, a detail of the face of a hippie friend from Ibiza, a friend afloat in her pool, a face painted in a cave for a body-painting project, a Flower Power parade on the Sa Trinxa catwalk, the lost gaze of a kitten on a rainy day, a table set with juices, flowers, strawberries and bananas. I like to be seen like this, far from the most sought after photos, but in the simplicity of genuine and silent ones. But so deep as to pass invisibly to me too. But not to the special eye of Sonia, who built on her taste what is most beautiful and there will be in the panorama of Rome and Italian fashion. Thanks, thanks for letting me see through your eyes.

Corina Chivu

Lorenzo Melissari

flower power, Sa trinxa

stroncatura

Sono rimasto molto sorpreso quando ho ricevuto un messaggio da Sonia Rondini, con cui collaboro ormai da più di un decennio, con la richiesta di alcune mie foto per la sua pagina web Fashion in Town. Sorpreso non per la sua richiesta certo, ma per la sua imprevedibile selezione di foto. Cosa l’abbia spinta tra migliaia di foto a scegliere proprio quelle rimane un gran mistero. Ma mi piace proprio per questo. Che noia le scelte prevedibili. Mondi lontanissimi che si uniscono. Un mio autoritratto in un’ orfanotrofio di una sperduta isola africana, un piatto di stroncatura preparato da mia madre nelle vacanze di Natale, un dettaglio del viso di un amico hippie di Ibiza, un’amica a galla nella sua piscina, un viso dipinto in una caverna per un progetto di Bodypainting, una parata Flower Power sulla passerella del Sa Trinxa, lo sguardo perso di un gattino in una giornata di pioggia, una tavola apparecchiata con succhi, fiori, fragole e banane. Mi piace essere visto così, lontano dalle foto più ricercate, ma nella semplicità di foto genuine e silenziose. Ma così profonde da passare invisibili anche a me. Ma non a l’occhio speciale di Sonia, che ha costruito sul suo gusto quello che di più bello c’è e ci sarà nel panorama della moda romano ed italiano. Grazie amica di lasciarmi vedere attraverso i tuoi occhi.

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